MEAZZA DISTRICTRimborso del residuo

Modulo di richiesta

Chiedere il rimborso del credito non speso

Si può chiedere solo dopo la scadenza del buono, ed entro giorni da quella data.

Non è stato possibile leggere i termini aggiornati: ricarica la pagina.

Prima di cominciare, tieni presente che:

  • si restituisce quello che avevi pagato e non speso, non il valore facciale del buono (se avevi avuto uno sconto, il rimborso è ridotto in proporzione);
  • i buoni omaggio non danno diritto ad alcun rimborso;
  • il pagamento avviene solo con bonifico su un conto intestato a te: mai in contanti;
  • serve un documento d'identità, e se hai comprato in cassa anche la foto dello scontrino;
  • non tratteniamo nulla: nessuna commissione, nessuna spesa.

Il testo completo è nelle condizioni generali dei buoni.

Come hai comprato il credito?

Le due strade chiedono cose diverse: scegli quella giusta.

Entra con il tuo profilo

Sono le stesse credenziali dell'app Meazza District.

Quale buono

Il tuo scontrino

Sulla ricevuta di ricarica c'è un QR grande: è il tuo buono. Se riesci a leggerlo qui, sappiamo subito di quale credito si tratta e la pratica è più veloce.

Se sei da computer, o la fotocamera non parte, non fa nulla: il codice lo cerchiamo da soli nella foto dello scontrino che allegherai al passo successivo.

Non riesci, o il QR è rovinato? Nessun problema: prosegui lo stesso allegando la foto dello scontrino. La richiesta verrà esaminata da una persona e ci vorrà qualche giorno in più.

I tuoi dati

Chi chiede il rimborso

Ti scriviamo qui l'esito della richiesta.

Dove pagare

Il bonifico può essere fatto solo su un conto intestato a chi chiede il rimborso.

Le prove

Carta d'identità, patente o passaporto, fronte e retro leggibili. JPG, PNG o PDF, massimo 5 MB.

Deve vedersi l'importo, la data e il QR. È l'unico modo per ritrovare il tuo credito.

Per esempio: «14 marzo 2026, cassa vicino all'ingresso 3, 50 €».

È solo un'indicazione: l'importo esatto lo ricaviamo noi dai nostri registri.

Dichiarazioni

Servono tutte e tre. Sono dichiarazioni rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000: dichiarare il falso è un reato.

Richiesta inviata

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